Via libera ai 18 metri

Approvata la legge che consente anche in Italia la circolazione di autoarticolati “XL” portando, che dovrebbero portare vantaggi al traffico e alle emissioni

Dopo una sperimentazione durata più di 10 anni, anche in Italia è finalmente possibile circolare con autoarticolati lunghi fino a 18 metri. La modifica al Nuovo Codice della Strada è contenuta nel Decreto Infrastrutture ed è già in vigore, dopo essere stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 10 settembre.

La nuova legge

Il DL n° 121 di fatto “corregge” l’articolo 61 Comma 2 del CDS e ridefinisce la lunghezza massima di autoarticolati e autosnodati: questi ora “non devono eccedere la lunghezza totale, compresi gli organi di traino, di 18 m, sempre che siano rispettati gli altri limiti stabiliti nel regolamento”. Oltre al nuovo limite di lunghezza, nel Comma 2 Bis dello stesso articolo si stabilisce anche la possibilità per i “sistemi di trasporto rapido di massa possono raggiungere la lunghezza massima di 24 m su itinerari in corsia riservata autorizzati dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile”, permettendo un rinnovamento anche nel trasporto pubblico.

 

Un “lungo” percorso

Le prime sperimentazioni con veicoli di 18 metri di lunghezza erano cominciate nel 2009 con il “Progetto 18”, portato avanti grazie a una collaborazione tra le istituzioni e l’ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica). Il progetto, che negli anni ha coinvolto svariate aziende, ha introdotto una flotta che nel tempo ha superato le 300 unità, dimostrando da un lato l’assenza di particolari pericoli nella circolazione di questi mezzi, dall’altro il possibile risparmio energetico e a livello di emissioni.

Il motivo per cui si promuove l’adozione di autoarticolati ancora più lunghi è, quindi, l’efficienza: un veicolo da 18 metri può caricare fino a 37 europallet, ben 4 in più dei modelli più grandi attualmente in circolazione. Risultato: ogni 8 viaggi se ne evita uno, a beneficio dell’ambiente, del traffico e di una maggiore sostenibilità del settore.

In altri Paesi come Germania e Spagna è già seguito lo “sdoganamento” controllato di convogli con rimorchi extra-lunghi e addirittura doppio rimorchio, i cosiddetti Gigatrailer e Gigaliner, che portano il concetto a un livello ancora superiore e il risparmio potenziale di tempo e consumi al 30%.