Test: DAF XF 480 FAW

Questo test nasce in un momento difficile tra una chiusura e l’altra per COVID di molte attività. Il veicolo, pur poco noto in Italia, era molto interessante. Un 8×4 con tandem al centro e ultimo asse sterzante, non trattivo, che consente una manovrabilità invidiabile, si riduce il diametro di sterzata di diversi metri. Purtroppo per via della normativa italiana non può essere omologato come mezzo d’opera (gli assali sterzanti devono essere collocati anteriormente rispetto a quelli trattivi) e quindi è idoneo per una MTT a 32 t. Naturalmente anche altri costruttori dispongono di queste soluzioni che, difficilmente, arrivano in Italia per via del ‘gap’ di otto tonnellate che incide non poco sulla redditività dei mezzi.

Il mezzo

Il mezzo è un DAF da cava/cantiere o, eventualmente, per la gestione di vari sfusi (spesso rifiuti) che possono essere trasportati utilizzando un cassone scarrabile e un sistema di aggancio/sollevamento Hiab Multilift. La cabina è naturalmente la XF Sleeper, motore PACCAR MX-13 da 12,9 litri e 480 CV, con una coppia massima di 2.500 Nm fra 900 e 1.125 giri/min. nella particolare versione idonea per il carburante HVO, ovvero grassi vegetali idrogenati, che consentono di ridurre l’impatto della CO2 del 90%, come ben evidenziato dalle grafiche sul veicolo. Naturalmente funziona anche con il gasolio normale o con gasolio miscelato al biodiesel in qualunque proporzione. DAF XF FAW rappresenta al meglio la filosofia DAF Transport Efficiency: “la tua redditività, il nostro obiettivo”. Infatti bisogna tenere conto del fatto che in alcuni paesi questo tipo di veicoli (alimentazione HVO) godono di benefici fiscali sia sull’acquisto sia sul carburante. L’autotelaio del nostro XF 480 ha il telaio rinforzato per impeghi pesanti (7 mm x 310 mm con rinforzo interno) ed ha il primo interasse di 4.550 mm fra l’assale anteriore sterzante e la mezzeria del tandem centrale. L’assale anteriore, sterzante, è il 183N da 9 t di portata, è dotato di sospensioni con balestre paraboliche. Il tandem centrale di trazione è il ben noto SR1370T a riduzione singola con 26 t di portata. La sospensione è pneumatica con otto soffietti. Sono pneumatiche (ovvio dato che si può sollevare) le sospensioni del quarto assale (sterzante): il 09G075. È trainato, sterzante e sollevabile come abbiamo detto, la portata è di 8 t e l’omologazione complessiva è da 32 t, ma, volendo, con alcune modifiche, potrebbe essere omologato a 40 t. Nella sua configurazione olandese il veicolo è venduto con rimorchio a tre assi (alcune combinazioni o i cinque assi sulla macchina, consento MTT da 50 t nei Paesi Bassi). Al motore è abbinato un cambio automatizzato a 12 rapporti ZF Traxon. Oltre al freno motore tradizionale della gamma MX, abbinato al cambio troviamo un Intarder ZF da 500kW che consente di fermare il veicolo nel modo più efficiente possibile anche in situazioni difficili.

Lo scopo

Naturalmente lo scopo di una struttura simile (anche quella olandese con rimorchio) è quello di incrementare la maneggevolezza, soprattutto nei cantieri o nelle ‘situazioni’ più diverse nei centri abitati. Il poter “posare” il cassone e passare a ricaricarlo successivamente consente di depositarlo presso aziende di costruzioni durante le fasi di demolizione. L’ultimo assale sterzante consente di ridurre drasticamente il diametro di sterzata nell’impiego pratico. Ovvio che in questa classe di peso abbia pochi impieghi in Italia, ma con assali diversi si potrebbe arrivare facilmente a 40 t come mezzo d’opera. Il punto è, come spiegato in apertura, che la norma non lo consente.

Su strada

Su strada e anche in cava, il fondo era molto buono, non si può non. apprezzare la consueta silenziosità e comfort DAF, questo anche il primo assale non è pneumatico ma con balestre paraboliche. Anche l’MX è tradizionalmente silenzioso. Comunque è durante la guida che si apprezza la sterzatura dell’assale posteriore che consente una maneggevolezza senza pari, agevolata dalla posizione più avanzata (e quindi dal minore strisciamento) del tandem di trazione. La vocazione del mezzo è quella di veicolo per cantiere urbano o cantiere con molte difficoltà, anche per questo vi è la scelta “autotreno” che consente una maneggevolezza a tutta prova oltre al fatto di poter utilizzare la motrice da sola. In sostanza un ottimo veicolo estremamente flessibile.

Il commento

In sostanza un ottimo veicolo, facile e maneggevole, silenzioso e, come è noto, dai consumi e dalla manutenzione contenuti. Va ricordato come le normative differiscano ancora troppo tra un paese comunitario e l’altro e, anche, con gli altri paesi che fanno parte degli accordi di circolazione con il rispetto delle norme cronotachigrafiche. Le MTT, le lunghezze, i carichi per asse sono, al momento, troppo diversificati, e impongono ai costruttori progetti e costruzioni sartoriali mercato per mercato.