Su strada con i nuovi DAF

Le serie XF, XG e XG+ sono realizzate all’insegna del minimo consumo e del massimo comfort. Ecco le prime impressioni

Sullo scorso numero abbiamo dedicato la copertina e un ampio articolo all’interno alla nuova gamma DAF composta da XF, XG e XG+. Poche settimane dopo e arrivato, finalmente, un invito per vedere il nuovo veicolo dal vivo in Spagna nella zona di Malaga. Per DAF, e anche per altri costruttori, ormai è tradizione provare i veicoli sulle nuovissime autostrade spagnole, il sistema autostradale più esteso d’Europa.

ESTERNO

Arrivando all’area di servizio da cui parte la nostra prova il colpo d’occhio sulle diverse cabine XF, XG e XG+ è notevole. Si nota subito il veicolo con il finestrino supplementare basso nella portiera, normale in un mezzo da distribuzione, meno comune in veicolo da linea. Si notano subito poi le mirror cam che, secondo DAF valgono circa l’1,4% in meno sui consumi. Vi sono poi tutti i raccordi tra le superfici, l’inclinazione del parabrezza avvolgente (il più avvolgente mai visto su una cabina avanzata) che, sempre secondo la casa valgono il 4,9% sui consumi. L’inclinazione del parabrezza, con uno sbalzo supplementare di 160 mm, è reso possibile dalle nuove norme sulle lunghezze dei veicoli. Aprendo lo sportello anteriore dei due fianchetti laterali si nota come le cerniere per il ribaltamento della cabina siano molto distanti tra loro allo scopo di lasciar spazio al centro per radiatori bassi e larghi, sempre a tutto vantaggio dell’aerodinamica: inoltre questo consente di incapsulare con facilità il motore e ottimizzare i flussi del sistema di raffreddamento, oltre che di collocare il sistema di post-trattamento dei gas in una posizione più opportuna.

È molto interessante come le luci tra superfici siano ridotte al minimo e, soprattutto, come quasi ovunque vi siano guarnizioni per sigillare le luci in marcia. Ad esempio, nella portiera i gradini sono, sostanzialmente sigillati: restano puliti e non creano vortici. Nuovo anche il sistema paraspruzzi integrato. Secondo la casa tutto questo vale circa il 5,3% di consumi in meno.

INTERNO

Nelle nuove cabine ovviamente la prima cosa che si controlla è l’abitabilità che è veramente notevole infatti approfittando delle nuove norme europee su masse e dimensioni e grazie all’allungamento di 160 millimetri della parte frontale, il nuovo XF offre un volume della cabina di 9,73 m3. L’ XG può contare su 330 millimetri in più sul retro della cabina, che portano il volume a 11,85 m³. Grazie al tetto più alto (+200 millimetri), il modello XG+ segna un vero record del settore con un volume totale della cabina di addirittura 12,5 m³.

Al di là delle misure si nota immediatamente la linea di cintura dei vetri: attacco parabrezza bassissimo e verto laterale molto grande: 33% in più per il parabrezza e 15% per i finestrini laterali. Nella cabina di maggiori dimensioni si nota poi come il letto (che può essere inclinato elettricamente in molti modi) sia molto grande e non interferisca con il sedile in nessun modo. Misura 80 cm di larghezza lungo tutta la lunghezza che è di 222 cm (sulla XG e XG+).

I volumi di deposito sono ampi e si possono alloggiare ben due frigoriferi, ci sono poi generosi vani di stoccaggio accessibili anche dall’esterno, e portaoggetti un po’ ovunque, ovviamente soprattutto sulla cabina XG+ dove i venti centimetri in altezza in più si traducono anche in armadietti frontali più grandi.

La plancia conserva l’impostazione classica DAF con “isola” centrale e strumentazione avvolgente. Secondo gli studi della DAF l’ottimale è la strumentazione elettronica abbinata a comandi tradizionali, pulsanti meccanici, di ampie dimensioni e con feedback quando si premono. Questo produce un mix estetico di tecnologia e di tradizione assai gradevole a vedersi e, senza dubbio, molto funzionale. Dal posto guida ci si rende conto della novità, oltre che per la nuova plancia, per la notevole visibilità che si crea con la linea di cintura abbassata e il parabrezza avvolgente e inclinato.

MOTORE E TRASMISSIONE

Grazie a una serie di innovazioni, i rinnovati motori Paccar MX-11 e MX-13 producono una coppia maggiore (da 50 a 100 Nm) con la marcia più alta in presa diretta. La versione da 390 kW/530 CV dei motori MX-13 offre 2.550 Nm con ogni marcia e 2.700 Nm con la marcia più alta.

Un turbocompressore HE400 di nuova generazione migliora la gestione dell’aria, contribuendo sia a ridurre il numero di giri sia a migliorare la manovrabilità ottenendo così la coppia massima già a 900 giri/min., anche nel caso del motore MX-13 da 390 kW/530 CV. Inoltre il freno motore assicura fino al 20% di coppia in più ai regimi più bassi, producendo una curva di coppia piatta molto ben fruibile.

Il cambio è il 12 rapporti automatizzato ZF TraXon di nuova generazione; non è previsto il cambio meccanico manuale. Questa trasmissione offre nuove caratteristiche, come la funzione urge-to-move, che consente di calibrare con precisione il movimento a passo d’uomo del veicolo rilasciando il pedale del freno: un po’ come se fosse un cambio con convertitore e non un automatizzato. Inoltre la selezione automatica della marcia di partenza rileva immediatamente il carico del veicolo utilizzando il valore dalla pressione del soffietto pneumatico sospensione per conoscere la MTT e selezionare quindi la marcia di partenza ottimale.

Le funzionalità del cambio TraXon includono il Predictive Cruise Control di nuova generazione con la nuova funzionalità EcoRoll intelligente, che consente una breve marcia a 93 km/h al termine di una discesa per evitare un’inutile frenata sfruttando completamente l’energia cinetica del veicolo. Insomma l’EcoRoll viene disinserito se non è necessario e prolungato quando è vantaggioso. Inoltre, il Preview Downhill Speed Control (controllo velocità in discesa), insieme all’MX Engine Brake ancora più potente, elimina la necessità di un retarder nella maggioranza dei casi, riducendo il peso complessivo del veicolo e aumentando l’efficienza nei consumi. Rinnovati anche ponti e assali.

Il nuovo XF ha anche fatto una bella cura dimagrante. La versione precedente con la Space Cab pesava circa 7.087 kg, 10 in più con la Super Space, oggi la New Generation XF si attesta sui 6.912 kg, ovvero 175 in meno, mentre una cabina XG+, ben più grande e ricca della Super Space arriva solo a 7.116 kg. Secondo DAF questa gestione della meccanica vale lo 0,4% in meno di consumi.

SU STRADA

Appena in moto il veicolo è molto silenzioso (lo è anche in marcia e in frenata con il freno motore); il cambio si comporta più che bene, ormai sono lontani anni luce i seppur piccoli strattoni dei sistemi automatizzati. Anche la scelta delle marce e più che notevole. L’orografia della zona di Malaga consente di mettere alla frusta il binomio motore/trasmissione ed effettivamente notare come in alcune discese si viaggi per il giusto numero di secondi (per evitare la registrazione sulla carta tachigrafica) a 93 km/h, mentre in altre situazioni si riesca a mantenere la velocità corretta usano solo il freno motore. Tutto con una silenziosità più che buona, sia meccanica sia e soprattutto aerodinamica viste le mirror cam.

In marcia tutto risulta pratico e funzionale, oltre che al posto giusto e la cabina, soprattutto la XG+ dà una sensazione di ampiezza non comune.

CONCLUSIONI

Tra le notizie veicolate dai dirigenti DAF presenti alla manifestazione ne abbiamo alcune sulla produzione. Anzitutto la precedente serie XF e, ovviamente, anche la CF, restano in produzione così come sono creando di fatto una gamma “bassa” rispetto ai nuovi veicoli. Per i veicoli rigidi, ovvero non trattori, bisognerà attendere la seconda parte del 2022 e qualcosa in più per la “traslazione” delle nuove cabine sui veicoli da cava e cantiere. Insomma introduzioni progressive, va infatti ricordato che DAF è leader nel mercato europeo dei trattori e, ovviamente, punta soprattutto a questi.

Ovviamente il pricing della nuova serie non sarà così aggressivo come è stato per le precedenti gamme, ma le economie previste del 10,2% sui consumi e un comfort al massimo livello giocheranno una partita importante nella “promozione” della nuova cabina che, va detto, è molto bella e molto comoda.