Ford Transit Custom PHEV

Costa caro, escludendo gli incentivi, ma ripaga con la vocazione “green”, la praticità nell’uso urbano e soprattutto il grande comfort

Il Ford Transit Custom PHEV, ovvero Plug In Hybrid, della nostra prova è un commerciale medio (classe 1.000 kg di portata circa, a seconda dell’allestimento), dove il motore termico (il 1.0 Ecoboost a benzina) non è direttamente collegato alle ruote, ma aziona un alternatore che a sua volta carica una batteria che consente un’autonomia tra i trenta e i quaranta km in modalità elettrica (ufficialmente 42). Nei trasferimenti va ricordato che la velocità massima è limitata a 120 km/h. Al momento il prezzo è elevato e parte da circa 43.000 euro, tasse escluse. Si tratta di un valore circa doppio dell’equivalente veicolo termico. La gamma e le varianti sono moltissime, in linea con le versioni diesel. Ovviamente ci sono poi i vari incentivi variabili da regione a regione a cui si aggiungono quelli di alcune province e aree metropolitane.

MISSION

A chi serve un veicolo con queste caratteristiche? Ovviamente a chi utilizza il mezzo prevalentemente in ambito urbano e sub urbano dove poter disporre delle modalità elettrica consente di entrare in aree riservate. In Italia non sono ancora molto diffuse ma, ad esempio, in Germania, Svizzera, Austria e anche Francia abbondano. Non a caso il Ford Transit Custom PHEV dispone di un sistema che “legge” il geo fencing (recinzione su base geografica in inglese n.d.r.), ovvero lo schermo elettronico che alcune autorità pongono a determinate zone dove si può circolare solo in modalità elettrica. Inoltre va ricordato come il veicolo possa essere usato con soddisfazione da chi ha una percorrenza limitata, ad esempio nelle ZTL, per servizi di manutenzione e riparazione e così via. Un allestimento a officina sembrerebbe una delle molte mission possibili.

PRIMO IMPATTO

Nell’approccio il veicolo è identico alla variante termica sia all’esterno sia all’interno. Le piccole modifiche riguardano la presa di ricarica all’esterno, e alcuni dettagli della plancia all’interno. Abbiamo già scritto tempo fa che il Ford Transit Custom ci ha stupito per le dotazioni e la qualità, soprattutto in relazione alla storia Ford fatta di veicoli commerciali efficaci ma piuttosto spartani, Il Custom è invece assai ricco nelle dotazioni, e al prezzo, molto contenuto. Qui la situazione è diversa, ma il Custom è un buon veicolo e la dotazione di bordo è molto buona, c’è veramente di tutto. Il prezzo, ovviamente, è legato alla parte elettrica.

 

NOTE TECNICHE

La batteria (da 13,6 kWh) agli ioni di litio è collocata sotto l’abitacolo e non influisce minimamente sul vano di carico. Si ricarica in poco tempo (un paio d’ore) con una wall box da 7 kW, ovviamente con una classica presa domestica da 16° occorre più tempo. Anche nelle colonnine stradali si va a circa 7 kWh, più che sufficienti per il tipo di veicolo. Il cambio è automatico. Stando alla carta di circolazione la massa a vuoto del veicolo in prova è di 2.271 kg e la portata di 1.054 kg. LA MTT arrotondata è di 3.400 kg. La potenza netta del motore elettrico è di 92,9 kW ovvero 126 CV con una coppia di 355 Nm. Al rigo V7, sempre della carta di circolazione, le emissioni di CO2 risultano, secondo il ciclo di omologazione, di 69 g/km. Un valore così basso consente notevoli vantaggi fiscali e di circolazione in molti paesi, per ora questo non accade in Italia.

Gli interni sono sostanzialmente identici a quelli del veicolo termico: cambia la plancia che in luogo del contagiri ha ora un vistoso misuratore del flusso di corrente. A lato c’è anche una pulsantiera che consente di selezionare la modalità di guida, ovvero se si intende utilizzare solo la modalità elettrica, un misto, oppure se si intenda massimizzare il carico della batteria che con il veicolo staccato dalla rete elettrica arriva al massimo a circa 2/3.

SU STRADA

Come per gli altri Transit Custom la maneggevolezza è buona (il raggio di sterzata potrebbe essere migliore) ma è il comfort che stupisce. In modalità elettrica il veicolo è silenziosissimo anche perché costruzione e montaggio sono di ottimo livello e gli scricchiolii sono quasi assenti del tutto.

Ottima la telecamera per il parcheggio con indicazioni molto precise di dove va il veicolo e di dove vanno le ruote. Considerato che è un sistema disponibile su un veicolo (la variante termica) economico, si tratta di un sistema al top della qualità.

Ci si abitua ben presto all’uso del pedale dell’acceleratore in modalità elettrica e quasi non occorre usare il freno (se non altro per rimanere fermi). Accelerando a fondo il Ford Transit Custom ha uno spunto notevole (355 Nm di coppia disponibili subito!), ma, ovviamente, l’autonomia diminuisce drasticamente se lo si guida in modo pesante. La massa della batteria concentrata in basso abbassa il baricentro accentua la sensazione di stabilità che si ha guidando il Custom anche in versione diesel.

GIUDIZIO

Certamente un veicolo di nicchia, ma come si dice da qualche parte bisogna pur cominciare! Si tratta naturalmente di un mezzo con una mission molto specifica quindi difficilmente giudicabile. Certo va elogiato il lavoro di Ford considerato che togliendo il motore termico e aggiungendo batterie si ha, direttamente, il veicolo full electric. Ovviamente questo si farà in produzione, non in Aftermarket! Nel complesso un ottimo veicolo, certo occorre una wall box in azienda, che può circolare in modalità elettrica in città e non ha problemi di autonomia dovessimo affrontare qualche tipo di trasferta più lunga. Ovviamente il suo acquisto dipende molto dal livello degli incentivi considerando che con qualche equipaggiamento in più del livello di serie e un po’ di sconto dovremmo essere sui 42-44.000 euro. Interessante il fatto che varianti e allestimenti e persino optional siano, sostanzialmente, gli stessi della versione termica.