Dai pochi autisti al caro-carburanti, come fronteggiare la crisi

Il Green Pass obbligatorio che aggrava la carenza di conducenti alla stangata sui carburanti, gas incluso, la denuncia di Conftrasporto

Andrea Manfron, segretario generale della Federazione degli Autotrasportatori Italiani, che fa capo a Conftrasporto-Confcommercio, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito a green pass, carenza di autisti e aumento dei costi dei prodotti energetici, che colpisce soprattutto quelli che rilasciano meno emissioni: L’obbligo del Green Pass dal 15/10 impatterà su tutto il sistema economico, che rischia di non essere più supportato dalla supply chain per problemi nella logistica. Un’altra importante questione è la carenza degli autisti, su cui Conftrasporto ha interessato il Parlamento affinché il Governo copra i costi delle patenti e delle qualifiche professionali, incentivi le assunzioni e sviluppi corsi presso gli istituti tecnici.

Anche il gas rincara

Abbiamo inoltre riscontrato l’aumento straordinario del costo dei prodotti energetici, che incide particolarmente sui carburanti per autotrazione. Basti pensare che il prezzo del gas è più che raddoppiato in un anno, e al momento di andare in stampa cosa alla pompa da 1,46 a 1,81 euro/kg, quasi il doppio rispetto al 2020. Per le imprese che hanno comprato mezzi a LNG o GNL (Gas Naturale Liquefatto) è la beffa: hanno effettuato investimenti consistenti in sostenibilità e ora si ritrovano con costi operativi non più ammortizzabili. Serve un’adeguazione delle tariffe per far fronte alle oscillazioni del carburante, un sistema di monitoraggio del costo del gas naturale per autotrazione, e l’inserimento di clausole sul “fuel surcharge” nei contratti; è necessario poi puntare alla defiscalizzazione per chi viene colpito dal caro-GNL e all’abbassamento dei pedaggi per chi investe in sostenibilità”.