Citan, nuovo per davvero

Visto e provato dopo l’anteprima statica, il rinnovato small della Casa tedesca ha molto più DNA di Stoccarda di quanto si pensi. E l’elettrico non sarà da meno

Non è senza una certa curiosità che viaggiamo verso Amburgo a una delle prime presentazioni ”in presenza” di un veicolo commerciale. Si tratta del nuovo Citan di Mercedes-Benz. Non casualmente un paio di mesi prima eravamo stati invitati ad un drive test del nuovo Renault Kangoo: i due veicoli sono sviluppati insieme. Se per la prima versione del Citan il gruppo Daimler è “entrato” a veicolo finito qui non è così: la progettazione è stata contemporanea e il Citan ha moltissime caratteristiche Mercedes.

SI PARTE CON IL PASSO CORTO

Anzitutto va detto che il Citan passo lungo, quello con cambio automatizzato e la versione elettrica (44 kWh le batterie e circa 265 km di autonomia) arriveranno nel 2022. Adesso debuttano le versioni merci e passeggeri a passo corto, con motorizzazioni diesel e benzina a partire da circa 19.500 euro detax (circa 23-24.000 per un mezzo accessoriato e non con meccanica “base”, dipende dai mercati e dagli accessori), bisognerà poi vedere quali saranno le offerte di lancio della rete.

Una cosa essenziale da comprendere è la svolta, totale, verso il commerciale elettrico. Così ne parla, infatti, Marcus Breitschwerdt, Direttore Mercedes-Benz Vans: “Al tempo stesso il Citan rappresenta l’ultimo progetto di un veicolo nuovo per clienti professionali con motore a combustione della Mercedes-Benz Vans. Tutti i futuri progetti nuovi si concentreranno esclusivamente sulla trazione elettrica. E il nuovo eCitan costituisce un passaggio logico conseguente nella nostra strategia di elettrificazione.”

Le dimensioni sono quelle del veicolo compatto: 4.498 mm di lunghezza, 1.832 di larghezza e 1.859 di altezza, quindi idoneo ai parcheggi sotterranei da 1.90 (pochi cm in più con le maniglie portatutto). Il carico utile va da 320 a 752 kg a seconda della versione, mentre il volume di carico, per il passo corto, è di 2,9 metri cubi e una MTT, nel caso del veicolo più pesante, di 2.178 kg.

Primo contatto

Su strada il nuovo “piccolo” della casa della Stella si distingue subito dal cugino Kangoo e rende evidente la sua parentela con altri veicoli. Anzitutto a sinistra c’è una classica monoleva che gestisce tutto (nessuna leva a destra del volante); il volante poi è classicamente Mercedes, così come una serie di pulsanti e alcune leve e pomelli che nelle versioni più lussuose sono in metallo cromato. Anche alcune modifiche estetiche rendono il veicolo più “Mercedes”, come il sistema MBUX che troneggia al centro della plancia ed è sostanzialmente identico nell’uso e nelle funzioni a quelli degli altri veicoli commerciali della Stella. Ottime finiture, rivestimenti e dotazioni (alcune a richiesta), per ora il cambio è solo a sei marce e non automatico.

Anche il vano di carico si presenta più che bene, disponibili rivestimenti per il pavimento e le pareti (legno e/o resina); mentre per una serie di accordi commerciali non sarà disponibile la grande portiera scorrevole (senza montante B) di Renault. Interessante la paratia di plastica di divisione tra vano anteriore e vano merci, contribuisce sia al comfort acustico sia a quello termico in estate e in inverno. A proposito, il condizionatore è disponibile anche in una sofisticata versione completamente automatica: Comfortmatic. Molti i vani e le prese di corrente, ormai indispensabili, due USB-C e una classica 12 V, ma se ne possono installare di aggiuntive. Tra le molte dotazioni opzionali troviamo il carica telefono a induzione, il freno di stazionamento elettrico: senza leva al pavimento, quindi “più Mercedes”. Disponibili anche due tipi di gancio traino (fino a 1.500 kg, uno è ribassato), o accessori di portaggio sul tetto che tollera fino a 100 kg. Le portiere posteriori sono le classiche asimmetriche mentre la porta scorrevole può essere semplice o doppia. Tra gli optional, gli pneumatici: di serie troviamo i 195/65 R15 95H, a richiesta i 205/60 R16 96H, quindi con cerchi maggiorati. Una nota estetica: alcuni dei copricerchi in plastica sul cerchio in lamiera sembrano proprio cerchi in lega, a meno che non si sia vicinissimi, merito del design del copricerchio che si adegua perfettamente a quello di lamiera stampata.

Su strada

Va ricordato come i progettisti abbiano riposto particolare attenzione nel comportamento di marcia tipico del marchio. Anteriormente ci si è affidati a uno schema MacPherson con bracci bracci trasversali inferiori. Al retrotreno viene impiegato uno schema a bracci interconnessi che consente di ridurre al minimo l’ingombro della sospensione stessa. Oltre ad una ottima guidabilità (come tradizione il diametro di sterzata è ridotto: 11,75 m) il Citan è anche piuttosto brillante, poco più di 11 secondi per i 100 km/h per il modello 112 CDI.

La guidabilità è molto buona in ogni condizione e la rapportatura (prima a 3,727 e sesta a 0,56, quindi con un’apertura del cambio a 6,65) consente ottime prestazioni anche se la sesta è utilizzabile solo in velocità, La versione 112 (solo N1) è disponibile con il dispositivo di Overtorque che porta la potenza, in fase di accelerazione, da 85 a 89 kW, la coppia cresce da 270 a 295 Nm quindi con un aumento di circa il 10%. Il veicolo si rivela brillante: si sa che chi lavora ha sempre fretta e certamente questo è un dato positivo. Alla prima impressione il Citan si è rivelato essere un po’ rumoroso e ne abbiamo chiesto conto. Con un sorriso e un “ci fa piacere se ne sia accorto” ci viene stato spiegato che il Citan della prova non è un veicolo definitivo e sono in sperimentazione alcuni nuovi giunti e nuovi supporti motore (tre) per il veicolo di serie che sarà decisamente più silenzioso.Interessante perché sia i rumori aerodinamici sia quelli di rotolamento sono molto contenuti.

Conclusioni

In sostanza, un ottimo veicolo, soprattutto nella versione con il motore diesel (ci sono anche i benzina) il nostro 112 CDI da 1,5 litri e 85 kW (116 CV) a soli 3.750 giri (a 130 km/h si va a 2.400 giri circa in sesta marcia), non eccessivamente costoso nonostante il marchio e i contenuti in più rispetto al cugino, sbagliato dire fratello, Kangoo. Restiamo in attesa dell’automatizzato che, a nostro avviso, sarà il veicolo ideale per gli utenti più accorti. Naturalmente è Euro 6d, con tutti gli accessori di sicurezza obbligatori e 7 airbag in tutto. Le emissioni di CO2 sono a 146 g/km.